LISBONA. ARSENAL BARCELLONA 1-0. IL GOL DI BLACKSTENIUS PER L’ARSENAL CHE CONQUISTA LA UEFA WOMEN’S LEAGUE 2025(PHOTOGALLERY)

Arsenal celebrate the victory by lifting the cup of UEFA Women’s Champions League. Saturday, May 24, 2025 at stadium José Alvalade.

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano On Line

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L’Arsenal batte per 1 rete a 0 il Barcellona e conquista la sua seconda UEFA Champion’s League nell’Estádio José Alvalade di Lisbona.

Le giocatrici dell’Arsenal si alternano nel sollevare il trofeo mentre nello stadio risuona “We are the Champions” dei Queen, tra le urla e la felicità dei tifosi dell’Arsenal nello stadio José Alvalade e per l’ultima partita della stagione di Champion’s League in una atmosfera elettrica risuona l’inno della Women’s Champions League.

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L’Arsenal è arrivata alla finale di Champion’s League dopo una serie di colpi di scena. ma le giocatrici e l’allenatore sono fiduciosi e preparati per affrontare le campionesse Europee e di potersi giocare gli ultimi 90 minuti di Champion’s con grinta e determinazione.

L’Arsenal è arrivato alla finale di Lisbona per competere nel possesso palla con le 4 volte campionesse d’Europa del Barcellona. Le giocatrici dell’Arsenal si sono impossessate della fascia sinistra del campo e mettono in difficoltà le Blaugrana con ripartenze veloci quanto pericolose per l’area del Barcellona.

Starting XI of Bercelona Women during UEFA Women’s Champions League Final. Saturday, May 24, 2025 at stadium José Alvalade.

L’Arsenal ha attaccato con coraggio e tante giocatrici obbligando le giocatrici Blaugrana ad arretrare la difesa per gestire la partita e contenere le attaccanti dell’Arsenal. Le Gunners durante la partita si sono impossessate del centro campo e spesso recuperano le palle del Barcellona per poi ripartire in attacco.

Il difesa del Barcellona messo sotto pressione delle Gunners ha dovuto impegnarsi più del solito per recuperare palla, difesa costretta ad abbassarsi molto dalla linea di centrocampo.

Le Blaugrana non hanno giocato palle particolarmente veloci e dimostrato una insolita vulnerabilità al pressing, superate sulle seconde palle dalle Gunners. Ma nonostante abbiano lottato fino alla fine è stato l’Arsenal ad avere le occasioni da gol più importanti e conquistare il trofeo.

Nonostante la pressione costante il portiere dell’Arsenal nel secondo tempo è stato chiamato a fare gli straordinari per effetto di un allungamento delle squadre e lo spazio che l’Arsenal non concedeva nel primo tempo è ora terreno fertile per le Blaugrana. 

L’Arsenal nel primo tempo non ha concesso spazi al Barcellona alla ricerca di varchi, le marcature strette hanno reso difficoltoso attaccare l’area di rigore delle Gunners.

Il pressing dell’Arsenal ha messo alle corde le giocatrici del Barcellona, molto in difficoltà soprattutto nel primo tempo, che hanno perso la certezza di poter rompere il pressing delle Gunners.

Le Gunners sboccano il risultato con una grande giocata di Blackstenius, appena entrata in campo, che con una conclusione perfetta in diagonale destro verso l’angolino più lontano, su assist di Mead, anch’essa entrata dalla panchina a partita incorso.

Blackstenius prova la sua doppietta personale, ruba la palla a María León a ridosso della metà campo del Barcellona, si lancia in una corsa solitaria verso l’area delle Blaugrana dove trova Cata Coll che riesce a respingere con il piede destro.

Blackstenius nopn poteva scegliere palcoscenico migliore per il suo secondo gol stagionale in UEFA Women’s Champions League per Blackstenius.

Il Barcelona spinge per trovare il pareggio nei minuti di recupero. Riuscirà alle fine ad avere la meglio su Van Domselaar e a impedire alle Gunners di vincere la UEFA Women’s Champions League 2025?

L’Arsenal ha dovuto attendere 18 anni per conquistare il trofeo europeo al termine di una stagione costellata di colpi di scena e una vittoria memorabile. Una finale per nulla scontata al culmine di una stagione che le ha viste più volte in bilico e in procinto di uscire dalla competizione, ma le Gunners hanno sempre reagito e nella finale contro il Barca hanno combattuto con il cuore.

IL TABELINO.

ARSENAL D (4-3-3): van Domselaar D., Fox E., Williamson L., Catley S., McCabe K., Little K., Leonhardsen-Maanum F. ( 22′ st Blackstenius S.), Caldentey M., Kelly C. (22′ st Mead B.), Russo A. (45’+1 st Wubben-Moy C.), Foord C. (41′ st Hurtig L.). 

A disposizione: Blackstenius S., Codina L., Cooney-Cross K., Hurtig L., Ilestedt A., Mead B., Nighswonger J., Pelova V., Walti L., Williams N., Wubben-Moy C., Zinsberger M. 

Allenatore: Slegers R..

BARCELLONA D(4-3-3): Coll C., Batlle O., Paredes I., Leon M. (33′ st Engen I.), Rolfo F. (33′ st Brugts E.), Bonmati A., Guijarro P., Putellas A., Graham C., Pajor E., Pina C. (17′ st Paralluelo S.). 

A disposizione: Brugts E., Cano A., Engen I., Fernandez J., Font G., Lopez V., Paralluelo S., Pujols J., Roebuck E., Schertenleib S., Serrajordi C., Torrejon M. 

Allenatore: Romeu P..

Reti: al 29′ st Blackstenius S. (Arsenal D) .

Ammonizioni: al 20′ st Kelly C. (Arsenal D) al 5′ st Paredes I. (Barcellona D), al 43′ st Paralluelo S. (Barcellona D).

Gol annullati: al 22′ pt Leonhardsen-Maanum F. per fuorigioco (Arsenal D).

QUARGNENTO. 14^ ESTEMPORANEA DI PITTURA CARLO CARRA’, “LA STRADA DI CASA”. (PHOTOGALLERY)

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano On Line e comune di Quargnento

L’estemporanea di pittura nel borgo di Carlo Carrà, pittore, è giunta alla 14^ edizione, che ha coinvolto 29 pittori provenienti dal Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia e Liguria. La presenza dei pittori sparsi in tutti gli angoli di Quargnento ha confermato il successo della kermesse pittorica, che si ripete ormai da molto tempo con cadenza annuale nel mese di maggio.

L’ATTESA DEGLI ARTISTI DEL CONCORSO DI PITTURA ALL’OMBRA DEI GIARDINI DEL PARCO GAMBOA DI QAUARGNENTO

Il Comune di Quargnento (AL), in collaborazione con l’Associazione Culturale Gian Stefano Primo Raiteri, la S.s.a. San Martino e il dott. Pasquale Zanellato, ha organizzato la 14ª ESTEMPORANEA DI PITTURA CARLO CARRÁ – “LA STRADA DI CASA”  aperta a tutti gli artisti che si sono cimentati nella produzione di disegni, e quadri dedicati alla figura di “CARLO CARRÁ DA QUARGNENTO, UNA VITA PER L’ARTE! [lo studio e l’evoluzione dell’espressione pittorica del grande maestro quargnentino]” a tecnica libera per realizzare le opere in concorso.

LA PREMIAZIONE DEI VINCITORI DELL’ESTEMPORANEA DI PITTURA 2025

GENOA AREZZO 3-3. FESTA DI PROMOZONE PER LE GRIFONCINE.(PHOTOGALLERY)

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano On Line

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L’ALLENATORE DI JUVENTUS E INTER, RITA GUARINO, IN VESTE DI “SPETTATRICE” DELLA PARTITA DELLA NEO PROMOSSA IN SERIE A GENOA CONTRO L’AREZZO.

L’ultima sfida per le giocatrici del Genoa in serie B femminile allo stadio Sciorba di Genova con l’Arezzo prima della festa promozione in serie A per le Grifoncine con fischio di inizio alle 15.00.

Le formazioni in campo

Genoa: Forcinella, Abate, Ferrato, Cuschieri, Di Criscio, Acuti, Campora, Bargi, Cinotti, Mele, Lucafò

All. Fossati

Arezzo: Pieri, Licco, Barsali, Bruini, Taddei, Lorieri, Toomy, Fracas, Martino, Fortunati, Razzolini

All. Leoni

Direttore di gara Travaini; assistenti Fumagallo, Manfredini.

LA FOTOCRONACA DELLA PARTITA

Il fischio di inizio affidato all’Arezzo e Genoa che attacca dalla della tribuna; inizio di partita aggressivo per le Grifoncine con qualche difficoltà a superare la difesa delle toscane, che in almeno una occasione hanno peccato di ingenuità in fase di disimpegno e qualche retropassaggio di troppo, che ha messo a rischio la porta difesa da Pieri. Il genoa ha gentilmente restituito il favore all’ Arezzo, una errore che poteva guastare la festa per la promozione in serie A Femminile: “un retropassaggio per Forcinella azzardato e troppo corto è stato intercettato da Toomey a pochi passi dall’area genoana priva di difensori, giunta a tu per tu con Forcinella le tira addosso, palla fuori e le aretine hanno dovuto accontentarsi di un corner.

Il primo gol del Genoa al 21′ realizzato da Bargi su assist annullato per un fuori gioco netto di Bargi partita con largo anticipo sulle avversarie.

Il primo gol del Genoa arriva al temine di una azione delle grifoncine e l’ennesima ingenuità della difesa “aretina”: ennesimo retropassaggio lento a Pieri, Acuti arriva sulla palla prima del portiere che respinge il tiro, la palla resta in zona d’attacco, il Genoa prova dalla tre quarti prova il tiro cross, che Pieri respinge sulla traversa, ma Acuti in ottima posizione, sottoporta, infila di testa in porta

Genoa 1Arezzo 0

Il Genoa sempre con Acuti sigla il terzo gol, annullato per fuorigioco.

Il primo tempo si avvia a conclusione con il Genoa in vantaggio per 2 rete a 0. Il secondo tempo finale delle ennesime ingenuità delle aretine, nel primo caso il solito retropassaggio lento è stato intercettato da Bargi, che ha tirato addosso al portiere, vanificando la possibilità di allungare sull’Arezzo; la palla rimasta nella tre quarti dell’Arezzo ha fornito al Genoa la possibilità di crossare in area, tiro cross sulla testa di Campora che ha infilato in rete per il raddoppio del Genoa.

SECONDO TEMPO

Il Genoa riparte con 2 reti di vantaggio sull’Arezzo e accarezza il piacere di festeggiare con l’ultima vittoria la promozione in serie A.

cambio Genoa entra Massa per Ferrato

Le giocatrici del Genoa, forti del vantaggio acquisito, controllano la gara e attendono di poter ripartire in contropiede, nel frattempo Forcinella regala una palla preziosissima a Razzolini, che raccoglie il generoso passaggio e di prima intenzione spara in porta. Forcinelli per la prima volta viene impegnata seriamente della avversarie, in allunga e blocca. Ma è ancora il genoa ad andare in vantaggio con Cuschieri. Il Genoa dopo un lungo periodo di attesa attacca l’area reatina; Ferrato dalla fascia crossa in area per Cuschieri libera, che infila in porta in scivolata e porta tre reti il vantaggio sulle ospiti. La festa promozione, già conquistata in anticipo sull’ultima gara di campionato, è sempre più vicina.

Cambio Arezzo esce Fortunati entra Nasoni

A rischio la porta del Genoa dopo 30 minuti di gioco della ripresa, cross dalla fascia, Forcinelli blocca, ma non trattiene; si crea una mischia in area e dopo un batti e ribatti a ridosso della porta Forcinelli riesce a intervenire e bloccare a terra.

Il Genoa a parti invertite prova a infilare la porta aretina, si accende una mischia nell’area reatina, si crea un nuovo batti e ribatti sotto porta, ma la difesa in qualche maniera allontana la palla dall’area.

Cambio Genoa esce Mele colpita da crampi entra Errico

Il gol dell’Arezzo arriva su calcio piazzato per la testa di Balducci, entra nel secondo tempo.

Genoa 3 Arezzo 1

Razzolini accorcia ancora le distanze dal Genoa al termine di una azione che ha trovato Forcinella distratta davanti a due attaccanti una delle quali, Razzolini, l’ha beffata con un rasoterra angolato.

Il Genoa a fine partita, subito prima del fischio del direttore di Gara, si sono fatte raggiungere dall’Arezzo con la doppietta personale di Razzolini, esecuzione del corner per la testa della 97 reatina, che non sbaglia e sorprende di nuovo Forcinelli.

Genoa 3 Arezzo 3

90′: INIZIA IL TERZO TEMPO E LA FESTA DEL GENOA FEMMINILE PER LA PROMOZIONE IN SERIE A PER LA STAGIONE 2025/26

JUVENTUS WOMEN ROMA 4-0. LE BIANCONERE CONQUISTANO LA COPPA ITALIA FRECCIAROSSA NEI PRIMI 30 MINUTI DI GARA.

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano On Line

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La sfida che vale la finale di coppa Italia, tra le formazioni della Juventus e la Roma, è stata giocata nello stadio “Giuseppe Sinigaglia” di Como con fischio di inizio alle ore 18.00.

Le due formazioni si incontrano per la finale di coppa Italia dopo un percorso più lineare per le bianconere, che al loro attivo hanno lo scudetto appena festeggiato all’Allianz Stadium e 2 coppe Italia vinte. La Roma è arrivata all’appuntamento con la finale di coppa affrontando un percorso più complicato, ma pronte a difendere il prima in fatto delle 4 coppe Italia vinte.

Juventus e Roma si daranno battaglia sul campo dello stadio “Giuseppe Sinigaglia”, entrambe le formazioni non vogliono lasciarsi sfuggire il sogno di vincere il trofeo, che per la Roma Avrebbe anche il sapore del riscatto per un campionato, 2024/25 non proprio esaltante. Mentre per le bianconere sarebbe il coronamento di un ottima stagione.

Le formazioni in campo

Juventus: Pauline Peyraud Magnin, Emma Kullberg, Mathilde Harviken, Sofia Cantore, Cristiana Girelli, Barbara Bonansea, Lisa Boattin, Lindsey Thomas, Cecilia Salvai, Abigail Brighton

All. Massimiliano Canzi

Roma: Camelia Caesar, Moeka Minami, Lucia Di Guglielmo, Valentina Giacinti, Manuela Giugliano, Emilie Haavi, Benedetta Glionna, Katrine Moller Kuhl, Frederikke Thogersen, Elena Linari, Sanne Troelsgaard

All. Alessandro Spugna

Direttore di gara Andrea Colombo; assistenti Carmine De Vito, Luigi Ingenito, IV Ufficiale Michele Paculli

LA FOTOCRONACA DELLA PARTITA

Il calcio di inizio affidato alla Juventus che attacca dalla sinistra della tribuna; partita difficile da affrontare per le due formazioni, prima fase della partita trascorsa con una lunghissima fase di studio. Le bianconere più aggressive e determinate ad attaccare l’area della Roma, che ha difeso in maniera coordinata e senza difficoltà, bloccando i tentativi di incursione di Thomas dalla fascia e i tentativi di aggiramento delle giocatrici bianconere.
Al 14′ l’episodio che ha sboccato la partita: Bonansea atterrata sulla tre quarti, arbitro che fischia con ritardo il calcio di punizione. All’esecuzione del tiro Cristiana Girelli viene travolta e atterrata in area da Caesar, l’arbitro fischia il calcio di rigore che Cristiana Girelli si incarica di tirare.

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Caesar battuta e Juventus in vantaggio sulla Roma.

Roma che risponde con una rovesciata volante di Valentina Giacinti al termine di una azione nell’area bianconera, palla fuori.

La Juventus torna ad attaccare e al 24′ Sofia Cantore con una azione personale salta la difesa e giunta a tu per tu da Caesar infila la palla in rete.

Juventus 2 Roma 0

Terzo gol rocambolesco per la Juventus Girelli in attacco e Thomas a rimorchio provano a sfondare nell’area romanista; Girelli al tiro viene che viene respinto corto dalla difesa, Thomas agguanta la palla e spara tra i piedi del difensore che imprime una deviazione e ad effetto della palla, che Caesar invece di respingere alto sopra la traversa ha deviato con la mano la palla in porta.

Girelli superstar segna la quarta rete per la Juventus al 38′, l’azione si sviluppa sulla fascia dove Thomas ingaggia un corpo a corpo e guadagna una punizione. Esecuzione corta della punizione per il cross in area che Girelli raccoglie di testa e infila alle spalle di Caesar.

Juventus 4 Roma 0

La Roma prova ad accorciare le distanze, ma con poca fortuna perché l Juventus forte delle 4 reti segnate nei primi 30 minuti di gioco tiene saldamente in mano le redini della partita.

Il primo tempo si chiude con con le bianconere che controllano il gioco e difendono l’area mentre Giacinti e compagne provano a sfondare le linee difensive della Juventus. Boattin in pieno recupero prova a ripartire in contropiede, ma viene fermata irregolarmente Troelsgaard, fallo inutile perché Lisa Boattin era sola e troppo isolata dalle compagne e primo giallo per la Roma.

SECONDO TEMPO

La ripresa della finale di coppa Italia Frecciarossa parte con la Roma sotto di 4 reti nei confronti della Juventus che dopo una lunga fase di studio ha sbloccato il risultato con il rigore guadagnato e realizzato da Cristiana Girelli per poi affondare definitivamente le speranze e le sorti della Roma con altri tre gol pesantissimi, che esaltano il periodo di forma delle bianconere ed evidenziano le difficoltà della Roma in difesa e un pò di sfortuna in attacco, dove si scontrate con il fortissimo portiere della Juventus e della nazionale francese.

Escono Troelsgaard e Glionna entrano Viens e Pilgrim

L’indomita Roma continua incessantemente a pressare nella metà campo bianconera alla ricerca di vachi utili per accorciare le distanze, ma la Juventus difende in maniera coordinata. Bonansea ha la possibilità di allungare ancora sulla Roma; Cantoe parte in contropiede, contrastata in area serve alto per Bonansea che aggancia male e l’azione sfuma. La Juventus contiene gli assalti della Roma e attacca in profondità. Girelli fornisce a Bonansea una nuova possibilità per andare a rete, ma l’azione viene neutralizzata dalla difesa.

Cambio Juventus escono Bonansea entra Stolen Godo esce Harviken entra Calligaris

Nonostante il vantaggio schiacciante delle bianconere le due formazioni non accennano a rallentare e continuano a darsi battaglia, agonistica, in campo.

Cambio Roma esce Giacinti entra Corelli, esce Linari per Cissoko

Cambio Juventus esce Girelli per Vaansgard, Brighton per Bennison

Roma sempre in attacco alla ricerca del gol della bandiera, perché le sorti della sfida sono ormai decise. Ma è ancora la Juventus, non soddisfatta del pesantissimo 4 a 0 e neutralizzata una mischia nella sua area a rendersi pericolosa.

cambio Juventus esce Boattin per Bergamaschi

Roma esce Moller entra Kim

Finale di gara al cardiopalma nonostante il risultato, contropiede innescato da Vaansgarde, appoggia per Cantore che di prima intenzione sfiora il palo più lontano. Risponde la Roma con Haavi, ma e la Juventus che in attesa del fischio dell’arbitro si porta nuovamente in attacco.

FINITA JUVENTUS 4 ROMA 0 E HA INIZIO LA FESTA DELLA CONQUISTA DEL TROFEO DOPO LA VITTORIA IN CAMPIONATO.

ANTONIO, TONINO, CATALANO AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO2025. L’INCONTRO “FORTUITO” CON LE “MERAVIGLIE” DI TONINO NELLO STAND DEGLI EDITORI VENETI.(PHOTOGALLERY)

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano On Line

Il salone del libro è un luogo in cui incontri espositori, scrittori, visiti gli stand della case editrici, Incontri Ministri e personalità della politica, ma l’incontro più importante è significati è con il “mimo di un tempo”. l’artista poliedrico, l’attore, il pittore e lo scrittore, L’AMICO che non vedevi da almeno 30 anni e che nell’ultimo incontro ti ha detto: “Bravo Amato hai fatto delle belle foto, opere artistiche, ma se riesci a venderle sei anche un bravo commerciante” questo era ed è Antonio, Tonino, Catalano. Inutile dire che quelle foto non le ho mai vendute.

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Tonino Catalano al Salone del Libro di Torino per presentare il suo libro dedicato alla “meraviglia”L’anima e il gelato I racconti dell’uomo con il cappello di paglia pubblicato da Kellerman Editore.

La presentazione del libro durante un dialogo con Carlo Francesco Conte de La Stampa Roberto Da Re Giustiniano, editore, in cui Tonino Catalano si è soffermato sul significato del suo libro, gli incontri che lo hanno ispirato e sul concetto di “Meraviglia”: Se qualcuno ti dice che sei strano è perché sei strano, ma tutti, a modo nostro, siamo strani e allora perché stupirsi.

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Tonino Catalano nel suo intervento di presentazione ha raccontato di un aneddoto che fa molto riflettere:” un giorno incontrò un bambino che mangiava un gelato, anche a lui venne voglia di gelato, ma non per invidia quanto per equità! L’equità sociale a cui tutti avremmo diritto e che permetterebbe a tutti di mangiare il gelato.

Tonino incalzato da Carlo Francesco Conte ha proseguito nel racconto degli episodi della sua vita, ha parlato dei personaggi presenti nel libro, ma anche di quelli di cui non ha scritto. I personaggi più strani che popolavano la città di Asti, dove risiede e lavora da tutta la vita lo stesso Catalano, e poi i ricordi del gruppo teatrale il “Mago Povero” e gli inizi della sua carriera come “mimo” per poi diventare attore di teatro, pittore, scultore, poeta, panettiere, costruttore di mondi sensibili e cofondatore della Casa degli alfieri, noto centro di produzione artistica con sede nell’omonima casa-teatro sulle colline del Monferrato e realizzatore del percorso pittorico del tappeto sensibile.

Antonio Catalano è un artista-poeta che ha scelto la forma d’arte più difficile: le relazioni con oggetti semplici della vita quotidiana, piccoli “universi sensibili” che fanno ridere, piangere, intenerire, meravigliare.

IL SALONE DEL LIBRO 2025. LE PAROLE TRA NOI LEGGERE.(PHOTOGALLERY).

Il Salone Internazionale del Libro di Torino torna con una nuova edizione a disposizione di lettori ed editori fino a lunedì 19 maggio. L’esposizione su 137 mila mq, oltre 700 stand, 51 sale, 220 ore di laboratori2.000 eventi al Lingotto e oltre 500 sul territorio con il Salone Off per eventi fino al 20 maggio.

L’AREA DEL SALONE, GLI STAND E I PERSONAGGI DEL SALONE DEL LIBRO LE SCOLARESCHE E I DIBATTITI AL SALONE

I PERSONAGGE I POLITICI PRESENTI AL SALONE

SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2025. LE “STORIE DI ORGOGLIO ASTIGIANO” DI ELISABETTA TESTA.

Il nuovo libro “Storie di Orgoglio Astigiano” e la sua autrice, Elisabetta Testa, sono presenti al Salone del Libro di Torino 2025. Di cambiamenti, di partenze e di arrivi, di nuovi inizi, perché una vita sola non ci basta”, seconda pubblicazione della giornalista Elisabetta Testa, edito da Baima Ronchetti nel dicembre 2024.

Domani, venerdì 16 maggio, dalle 17 alle 18.30 l’autrice sarà impegnata al Salone del Libro di Torino, nello stand della casa editrice Baima Ronchetti, per un firmacopie (stand J40-K39 – Padiglione 2).

Next stop:

Domenica 25 maggio, presentazione del libro al Castello di Monastero Bormida, alle 15, nell’ambito del Literature Show.

L’AUTRICE

Elisabetta Testa, classe 1997, si è laureata in Filosofia all’Università di Torino. Giornalista pubblicista dal 2018, collabora con il quotidiano online “La voce di Asti” ed è addetto stampa della Reale Mutua Fenera Chieri ’76, squadra di pallavolo femminile in Serie A1.

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In precedenza ha collaborato con “La Stampa” per l’edizione astigiana nel ruolo di cronista e ha scritto per le principali riviste del territorio. Curiosa, esuberante, determinata, orgogliosamente giovane, ama cercare storie e, ancor di più, raccontarle. A modo suo, l’unico che conosce. Alla perenne ricerca di nuovi stimoli, adora le sfide e i grandi salti. 100% emotiva, sognatrice con i piedi per terra, scrive degli altri per ritrovare se stessa. Il giornalismo? La magia che da anni le fa vivere mille vite. Tutte a colori.

Il secondo libro

Dopo il successo del primo libro, pubblicato nel 2023, tornano nuove “Storie di Orgoglio Astigiano”. Questo secondo volume contiene le interviste pubblicate nel corso della prima metà del 2024 all’interno dell’omonima rubrica del quotidiano online “La voce di Asti”, facente parte del gruppo editoriale More News. Storie di persone che si sono spese attivamente per cercare la miglior versione di sé, che non hanno avuto paura di cambiare vita. Testimonianze di talenti, di amore per il proprio territorio, di comunità. Persone che ce l’hanno fatta, in svariati settori. Ce l’hanno fatta a fare cosa? A diventare, finalmente, ciò che sono.

In questo volume si possono trovare tante storie: dal doppiatore italiano del grande Robin Williams alla fotografa che ha ritratto i Beatles, Carla Fracci e Caterina Caselli, passando per il capo tecnico del team di Tony Arbolino in Moto2. Poi c’è Omar Pedrini che si racconta, ma anche Hernanes che ricorda le sue origini, tra aneddoti e curiosità calcistiche.

Non si dimenticano gli outsiders, quelli un po’ “drop out”, che girano per il mondo alla ricerca della versione migliore di sé. Hanno trovato spazio anche l’intervista all’unico artigiano in Italia a costruire orologi astronomici piuttosto che all’ex Vice President Ferrari, braccio destro di Marchionne in Fiat. Interviste originali, per tutti i gusti, che mettono al centro territorio e persone, tra pregi e crepe.

Ogni storia contenuta nel libro è affiancata da un QR Code, che rimanda alla componente multimediale, come la fotogallery, ma anche l’abbinamento a una canzone dalla playlist “Orgoglio Astigiano” su Spotify, per un’esperienza di lettura immersiva ed emozionale.

NOVARA. POSITIVO IL PRIMO TEST DELL’ITALIA FEMMINILE PALLAVOLO. (PHOTOGALLLERY).

Fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency

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La prima uscita ufficiale della nazionale azzurra di pallavolo, dopo la straordinaria medaglia olimpica ottenuta ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, al PalaIgor di Novara, evento a cui hanno assistito 2470 spettatori. Le due formazioni si sono affrontate nuovamente all’Allianz Cloud di Milano.

Il nuovo corso dell’Italia femminile di pallavolo di Julio Velasco realizza 3-1 (25-18, 20-25, 25-17, 25-21) a Novara, primo dei due test match con la Germania.
Due ore di gioco Carlotta Cambi e compagne per superare la nazionale tedesca allenata dal tecnico italiano Giulio Bregoli.  Top scorer del match è stata la tedesca Camilla Weitzel con 17 punti, seguita dall’azzurra Loveth Omoruyi con 16 punti. Esordio ufficiale in maglia azzurra di Anna Gray, che, però non ha giocato, di Benedetta Maria Sartori, Giorgia Frosini, Chidera Blessing Chinyere Eze, Ilenia Moro e Matilde Munarini (Mvp del match).


Julio Velasco al termine del match di Novara ha detto: “A maggio abbiamo cinque partite senza le giocatrici che hanno fatto la Champions League e perciò la squadra deve crescere così. Migliorare di squadra, ma anche individualmente perché in fondo le due cose sono connesse. La maglia azzurra pesa, diverse giocatrici erano tese, perfino alcune che hanno giocato a Parigi. In questo momento della stagione dobbiamo crescere e continuare a fare le cose che stiamo provando in allenamento. Sono esperienze molto importanti le partite internazionali, in generale però sono contento, abbiamo lottato, difeso e anche fatto errori. Io l’ho detto prima della partita, faremo errori e ci mancherebbe altro se non fosse così. La questione è come gestiamo queste questi errori, perché se scendiamo in campo con la paura di sbagliare, non va bene. In alcuni momenti abbiamo fatto bene, in altri momenti no. Sono felice per Matilde (Munarini n.d.r), una ragazza che ha giocato in A2 titolare e a febbraio quando facemmo un allenamento con tutte giocatrici di A2, alla vigilia della finale di Coppa Italia, mi aveva fatto una buona impressione”.